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domenica 14 dicembre 2014

Tra pagine e selfie: l'editoria dei social network

E' vero: ho letto un'articolo che mi ha messo un grandissimo tarlo nel cervello...circa un mese fa mi adirai le ire di un certo gruppetto di personaggi che fanno editoria puntando su determinati "quesiti" che non sono certamente propri alla comune seria editoria della quale sono avvezzo fruitore.
Premetto che non voglio polemizzare ma piegare un mio punto di vista.
Finora ho visto selfie con questi libri, ho visto selfie con i monitor, ho visto selfie e basta...ma qualcuno in qualche stato o post ha parlato di qualche idea geniale scaturita dai suddetti libri?


Una volta si usavano le testimonianze, cosa a volte pilotatissime, ma oggi queste sono sparite e non si parla assolutamente di nulla che riguardi il contenuto del prodotto, una nozione particolarmente geniale, un metodo sperimentato innovativo...nulla!

Ripeto  che non ho una posizione polemica e nemmeno sono contro l'editoria: ritengo si possa imparare da tutto e tutti, tuttavia non ho ancora letto qualcuno che oltre al selfie abbia scritto "Apprezzo quando hai scritto che la salsiccia si cucina a 190 gradi immersa nel sugo, perchè viene più buona e morbida"...nulla...tutti fiki, fotografi, gran scorte di libri, presentazioni a iosa (organizzatissime) ma niente di più, e ripeto per chiarezza: si tratta di un gruppo, sono sempre loro non cambia mai il giro quindi nulla di nuovo ed eclatatnte, è un business...anche io ho scritto...soprattutto e-book, prodotti specifici che hanno avuto molto successo, la gente addirittura mi ha scritto "Ho acquistato perchè sicuro della qualità offerta" ed i miei lettori hanno sempre dato feedback su specifici argomenti, perchè ho deciso io di voler "anticipare" la qualità dell'informazione al prodotto stesso...questa è la sostanziale differenza tra editoria imprenditoriale ed informazione/ricerca/apprendimento specifico.

Questo stato non vuole essere polemico ma vuole essere un messaggio: "Facciamo meno i fiki nei Club Med delle vacanze perfette e magari iniziamo a ricercare più la qualità".
Ho sempre detto e lo ripeto: "Un guru non ti insegnerà mai a diventar guru" quindi mettiti il cuor in pace, dentro quei libri non troverai i segreti per diventare un grande, ma solo quello che l'autore ha deciso di farti sapere, con una strizzata d'occhio all'utente newbie, altrimenti l'editore si preclude una fetta molto grossa di prospect.

Ripeto: l'editore ha "inventato" un business editoriale incentrato su specifici personaggi "social" e nulla di più.
Se proprio dovete scegliere, scegliete chi vi anticipa il valore, chi vi da una prova di quello di cui parla, ricercate il materiale in inglese, vi accorgerete della differenza sostanziale: non basta essere un bravo blogger per insegnare a fare blogging perchè il blogging è soggettivo e richiede esperienza, come per quanto riguarda le mie strategie, lo dico fin dall'inizio dei miei corsi "Io ti spiego nel dettaglio gli elementi, le strategie, ma sappi che la cosa può essere replicata ma può sortire un diverso effetto perchè sono troppe le variabili che compongono il prodotto finito"
Non voglio polemizzare ma voglio incitare chi legge a fare ricerca e scegliere non i più trendy ma la qualità, la ricerca, l'assaggio che ti permette di scegliere...l'assaggio non è un selfie!
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