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sabato 20 giugno 2015

Se pensavi che solo i like contassero su Facebook allora ti sei sbagliato!

Che su Facebook sia pieno di voyerurs digitali non c'era il minimo dubbio...

Non mi riferisco  solo a coloro che di nascosto spiano belle fanciulle che "ingenuamente" ( forse è meglio dire stupidamente )  postano le loro foto in costume o abiti succinti e così via,  ma anche a tutti coloro che pensando di non far notare la loro presenza limitandosi solo a guardare ( lurkare in gergo tecnico ) i profili ed i post delle persone che "monitorano nell'ombra" ( un modo gentile di stalkerare a mio avviso ) e poi magari commentare nelle loro bacheche in riferimento ai contenuti letti...oppure coloro che bannano le persone per poi (s)parlare di loro ed utilizzare un secondo account fittizio per sbirciare le news...sembra contorto ma potrei anche farvi i nomi di personaggi che abbiamo sgamato adoperare queste tecniche, quindi nulla frutto di invenzione ma purtroppo frutto della varietà dell'essere umano...


Facebook è la proiezione della società, con tutti i pregi e tutti i difetti...come in modalità "live" un conoscente ti fa le fusa per poi massacrarti all'orecchio di un'altra persona (sul social si utilizzano i PVT) ma non penso di aver detto nulla di "sconosciuto ai più"..

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La Pubblicità su Facebook

Solo i numeri che contano
 
  • Prezzo € 21,17 invece di 24,90 sconto 15%
  • Tipo: Libro
  • Pagine 236
  • Formato: 15,5x23
  • Anno: 2015

Vendite, lead, prospect, fatturati, sono il vero obiettivo di qualunque azienda e professionista. Questo volume non è una semplice guida all'uso delle inserzioni su Facebook, ma un vero manuale di web marketing strategico ricco di idee, esempi, test e casi studio. Questo libro vi aiuterà: a capire come la pubblicità su Facebook si integri in un piano di marketing complesso, quali specifici ruoli svolga e come, in sinergia con gli altri strumenti di web marketing, persegua l'unico obiettivo realmente importante: il profitto; ad apprendere passo dopo passo le dinamiche del sistema pubblicitario di Facebook, affinché possiate creare le vostre prime campagne pubblicitarie in maniera autonoma e promuovere la vostra attività, ottenendo da subito risultati concreti.
Studiando il libro “La pubblicità su Facebook – Solo i numeri che contano” imparerai principalmente:
  1. I ruoli strategici della pubblicità su Facebook e quali funzioni svolge in un piano di web marketing.
  2. Come usare efficacemente lo strumento, analizzare la domanda, profilare il target, ottimizzare i costi, misurare i risultati, ecc. Per la prima volta in Italia questo know how è alla portata di tutti, ovvero chiunque voglia saperne di più su un argomento fin troppo chiacchierato ma, in realtà, troppo poco conosciuto.

Sappiate che il caro e buon vecchio Zuckerbergh, dopo aver manipolato gli algoritmi per falsare il news feed e dopo aver violato la privacy degli ex utenti del suo social, questa volta ha fatto una mossa davvero astuta che lascerà, a mio avviso, non pochi "cadaveri virtuali" sulla rete.

Si tratta di una lontana settimana del 2012. durante la quale il social in blu ha scelto di eseguire un enorme esperimento sociale sulla pelle dei suoi utenti che, inconsapevoli di ciò che stava accadendo, si sono trovati i risultati il contenuto dei News Feed alterati.
Il tutto allo scopo di verificare l'impatto emotivo che le notizie che vengono presentate ai loro utenti può generare.
A seguire la "spiegazione", a mio avviso abbastanza debole, di Adam D. I. Kramer, data scientist di Facebook e co-autore dello studio :
_"Abbiamo effettuato questa ricerca perché ci preoccupiamo dell'impatto emotivo di Facebook sulle persone che utilizzano il nostro prodotto". _
"Abbiamo ritenuto che fosse importante studiare una credenza popolare, secondo la quale la gente si sente negativamente o emarginata dopo aver letto continui contenuti positivi da parte di amici. Allo stesso tempo, eravamo preoccupati che l'esposizione alla negatività degli amici potesse portare le persone ad abbandonare Facebook".
Se pensate che siano stati violati i vostri diritti e che essere utilizzati come cavie per i loro esperimenti sociali possa essere una violazione andate a leggere i termini del servizio che avete sottoscritto all'atto dell'iscrizione e scoprirete che avete dato l'esplicito consenso al sottoporsi ad esperimenti etc etc etc .
Nonostante ciò il popolo del web insorge ugualmente e si lamenta di ciò pur senza avere alcun appiglio "Legale" che ne autorizzi tale recriminazione.

Sostanzialmente Facebook sta rilasciando un aggiornamento per fare in modo che il tempo di lettura influenzi la visibilità del contenuto stesso nel  news feed  influenzandolo non solo in seguito alle manifestazioni di gradimento classiche come il pollicione alto ( il famosissimo mi piace )  ma anche dalla permanenza sul medesimo post.

Anche se, pure in questo caso,  si tratta di una copia sfacciata di ciò che ha fatto YouTube già 3 anni addietro, monitorando il tempo che un video riusciva a tenere incollato allo schermo lo spettatore, si tratta a mio avviso di una mossa corretta dato che se ci soffermiamo su di un post per un certo periodo di tempo ciò significa implicitamente che siamo interessati a tale contenuto.

Però mi domando e chiedo se  avranno avuto la lungimiranza di pensare alle conseguenze che ne deriveranno e se vi steste chiedendo quali potrebbero essere le conseguenze vi faccio un paio di esempi molto banali e quitidiani :  

  • Pensate ai problemi che si potranno generare tra gli utenti che vedranno il loro newsfeed popolato da attività che prima andavano, di nascosto, a cercare e che ora invece gli verrà spiattellato in faccia.
  • Pensate per esempio alla classica situazione della fidanzata/o gelosa/o che danno uno sguardo al profilo del partner e che troveranno tutta l'attività del/della ex fidanzata/o o dell'amica/o messa li in bella mostra anche se non sono stati apposti dei mi piace o non si è interagito con alcun post.
  • Pensate la fatto che usare troppo Facebook rende triste e depressi e che quindi la costante ripresentazione dei post e delle notizie degli utenti che, prima, si spiavano di nascosto potrebbe contribuire ad aumentare ulteriormente questa situazione.

Personalmente temo che, considerando i danni che hanno causato con il search graph, ne vedremo veramente delle belle e che feisbuk stia sempre più ambendo ad essere il peggio del peggio in rete ( almeno per me ) anche se, almeno questa situazione, come quella della battaglia al click baiting, hanno fatto un passo interessante ed intelligente.

Questa nuova funzione non va a migliorare solo la visibilità del singolo post ed utente ma permetterà all'osservatore di trovare nel suo news feed anche dei contenuti similari, di altri utenti all'interno del suo newsfeed.

Il riferimento esemplificativo che ho posto è riferito all'attività quotidiana di una persona normale ma pensate a ciò che accadrà in un contesto professionale quando, con invidia, si guarda il post di un concorrente e non si mette il mi piace o non si partecipa al medesimo credendo di non contribuire i alcun modo alla maggiore visibilità del post e quindi del brand concorrente.

Queste le parole di Facebook : 

"Sulla base del fatto che non si scorre velocemente un post, ma si sta sullo schermo per più tempo rispetto ad altri nelle vicinanze del News Feed, si deduce che si tratta di qualcosa che si è trovato interessante e si può iniziare a fare emergere ulteriori messaggi come quello più in alto nel News Feed. Abbiamo iniziato a implementare questa funzione e continueremo nelle prossime settimane. Ci aspettiamo cambiamenti significativi nella distribuzione del News Feed grazie a questo aggiornamento."
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