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venerdì 30 maggio 2014

Tutti i segreti del brainstorming

Quando si da il via ad un progetto spesso si ha bisogno e la necessità di raccogliere le idee per poi organizzarle, stabilire la priorità e l'ordine e dare vita al progetto vero e proprio.
Personalmente la prima volta che ne ho sentito parlare è stato al liceo (o forse alle medie?!) dalla professoressa di lettere, strano ma vero. Ricordo anche che era erroneamente tradotto con “tempesta di idee”, quando in realtà la parola “idea” è totalmente assente, e di brainstorming esisteva solamente il concetto di fondo.

In che ambito ci è stato presentato?
Per scrivere temi o saggi. Dovevamo prendere un foglio bianco e buttare giù tutte le idee che ci venivano a mente: sostantivi, aggettivi, brevissime frasi. Tutte ovviamente in tema con la traccia fornita. Dovevamo poi prendere quelle più sensate, creare un filo logico e da lì iniziare finalmente questo benedetto tema. Il tutto in un tempo stimato di un quarto d’ora.
Impressioni: mmm interessante, forse è utile.
Bene, veniamo a noi. La seconda volta che ho sentito parlare di brainstorming è stato da uno dei migliori PM che esistono sulla piazza (giudizio basato su sensazioni ed esperienza personale).
Impressioni: cavolo, c’è un mondo dietro.
Il brainstorming non è una semplice tecnica di creatività applicata al problem solving come per definizione si usa sbandierare qua e là. È un mezzo fondamentale per aumentare la qualità di un progetto e il lavoro di squadra. Ritengo che sia il primo passo per conoscere il team di lavoro e le capacità di ognuno dei partecipanti, non soltanto un insieme di parole buttate qua e là.

BRAINSTORMING INDIVIDUALE O DI GRUPPO

Il vantaggio del brainstorming individuale è che si genererà una quantità maggiore di idee perché non dovremo preoccuparci dell'opinione altrui in merito a quello che ci è venuto in mente.
Lo svantaggio, però, è quello di non avere lo spettro di esperienze che appartiene ad un gruppo e di essere, quindi, maggiormente limitati nella creatività. Avremo, dunque, molte più idee ma meno variegate e più simili le une alle altre.

Il brainstorming di gruppo è assolutamente efficace se ogni componente del team utilizza la propria esperienza e la propria creatività a vantaggio di tutti, per creare nuovi stimoli.
Per condurre al meglio un brainstorming di gruppo, però, devono essere ben chiare fin dal principio le regole che stanno alla base dell'utilizzo di questa disciplina, per non rischiare di frenare gli individui più timorosi di vedersi criticati apertamente per alcune delle idee che hanno avuto.

LE TECNICHE

Per condurre un brainstorming si possono utilizzare diverse tecniche. Non tutte le sentirete in "sintonia" con il nostro modo di essere. Non preoccupatevi, non dovete utilizzarle tutte! Scegliete solo quelle che vi piacciono e che vi stimolano.
Prendiamole in esame una per una:

PAROLE IN LIBERTÀ: partendo da una parola qualsiasi (meglio se pescata a caso su una pagina di un dizionario, di un libro o di un giornale), si cerca di affrontare il problema da questa nuova angolazione, utilizzando il significato della parola per risolverlo.
Questa metodologia garantisce che si aggredirà il problema da un’angolazione diversa.
Facciamo un esempio: dobbiamo aumentare le vendite e la parola pescata è "gatto". La prima cosa che può venirci in mente, pensando al corpo sinuoso del gatto, è la flessibilità e questo potrebbe portarci a rendere l'Ufficio Commerciale più flessibile nel modo di affrontare il mercato: facendo viaggiare di più i commerciali, rivedendo i loro orari con dei turni per garantire una maggiore presenza in ufficio, utilizzando internet per raccogliere gli ordini e molto altro ancora.


IMMAGINI IN LIBERTÀ: la tecnica è simile alla prima solo che qui, al posto della parola, si utilizza un'immagine pescata a caso da un apposito software per il brainstorming (un generatore di immagini), da un libro illustrato o da un dizionario visuale.

LE FALSE REGOLE: utilizzando questa tecnica durante il brainstorming dovremo cercare di adattare al nostro problema regole e modi di pensare che sono tipici di altri settori e di altri ambiti.
Le regole da utilizzare saranno pescate, ad esempio, da un libro di regolamenti sportivi, da un manuale di istruzioni di un gioco da tavolo, ecc.


SCRITTURA IN LIBERTÀ: provate a scrivere un testo in totale libertà, senza preoccuparvi della grammatica o della punteggiatura. Lasciate che i vostri pensieri prendano forma sulla carta senza alcun tipo di costrizione.
Se non vi viene in mente nulla da scrivere, scrivete che non vi viene in mente nulla!
Prima di iniziare, fissate un limite temporale (ad esempio, 15 minuti) o fisico (riempire un'intera pagina di quaderno) e andate avanti anche se non state scrivendo, secondo voi, niente di particolarmente significativo.
Provate anche la versione con gli occhi chiusi o, se utilizzate un computer, con il monitor spento. Aumenterà il libero flusso dei pensieri.
Utilizzate poi il testo che avete preparato per trovare nuovi spunti per risolvere il vostro problema.


TECNICA DEL SITO INTERNET IN LIBERTÀ: si cerca a caso un sito internt, si assimilano le idee che vi sono contenute e si cerca di adattarle al nostro problema.
Si può partire, ad esempio, da un motore di ricerca, inserire una parola a caso e cliccare su uno dei link. Occorre, poi, cercare nel sito tutti gli spunti che possono aiutarci a risolvere il nostro problema. Quali idee ci sono? Quali situazioni ritroviamo? Quali prodotti sono utilizzati o venduti? Come e perché sono venduti? Come posso utilizzare tutti questi nuovi stimoli per risolvere il mio problema?


TECNICA DEL GIOCO DI RUOLO: occorre mettersi nei panni di un’altra persona e cercare di risolvere il problema come farebbe lei.
Provate a pescare una professionalità a caso (cuoco, muratore, dirigente, ecc.) e a calarvi nel ruolo. Provate a chiedervi: "cosa farebbe?" "Cosa penserebbe?" "Che strumenti userebbe?"
Per la massima riuscita dell'applicazione di questa tecnica sarebbe bene che nel gruppo ognuno interpretasse una professionalità diversa.


TECNICA DELLA SFIDA DEI FATTI: molti "fatti" considerati come tali qualche tempo fa, ora non lo sono più perché le circostanze sono cambiate (ad esempio era un fatto nel Medioevo che l’uomo non potesse volare).
La sfida, in questo caso, è pensare a cosa succederebbe se un fatto non fosse più vero e a come questo ci aiuterebbe a risolvere il nostro problema. Stimolandoci a pensare in modo diverso potremo trovare la soluzione che stiamo cercando.


FATE I GIORNALISTI: applicando questa tecnica dovrete fare le sei domande classiche che sono la base del lavoro di ogni bravo giornalista:"chi?" "Cosa?" "Quando?" "Dove?" "Perché?" "Come?"
Scrivete ognuna di queste parole su un foglio di carta lasciando dello spazio libero attorno, poi scrivete le vostre risposte prendendo in esame il problema che dovete risolvere.


GIOCHI DI PAROLE: i giochi di parole sono un modo eccellente di stimolare la creatività e di "scaldare" i partecipanti al brainstorming prima di iniziare. Stimolano la mente e ci sintonizzano sugli scopi del nostro lavoro.

IL GIOCO DEGLI OPPOSTI: un altro gioco utile per scaldare i partecipanti è quello degli opposti.
Scrivete una lista di 10-20 parole e poi, per ognuna, scrivete le prime tre parole che vi vengono in mente per definire l'opposto di quella scritta prima.
Se questa attività la fate in gruppo prima di passare ad un nuovo partecipante, attendete che il precedente abbia espresso in totale libertà i suoi opposti.

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