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martedì 18 novembre 2014

La visibilità fa male

Quotidianamente ricevo messaggi in PVT e mail di ragazzi che mi chiedono consigli su come lavorare sul proprio personal branding ed essere più visibili.

Lavorare sulla propria presenza online per un professionista è un passo indispensabile ma porta anche numerosi svantaggi.

Non voglio stare ad elencare tutti i punti (sarebbero annoianti) ma mi voglio soffermare su un dettaglio essenziale: più sei visibile e più sei vulnerabile ad attacchi di altre persone.

E' un dato di fatto che non si può piacere a tutti e soprattutto, un'altra cosa essenziale è che non si potrà mai piacere a chi sgomita assieme a te nella medesima nicchia.

Va da sè che prima di iniziare a pensare solo ad essere più visibili è importantissimo imparare a difendersi da eventuali attacchi, difendersi con intelligenza e da professionisti.



Da poco mi è successo che per motivi di lavoro, ho voluto "aprire" le mie porte "social" a persone di una specifica nicchia, per studiare le caratteristica dei miei potenziali prospect e sono entrato inevitabilmente a contatto con pseudo-professionisti che non mi sono piaciuti per nulla, sia eticamente che proprio come persone.
In breve tempo ho subito vari attacchi mirati alla mia persona, e ne sono stato coinvolto: non mi hanno lasciato emotivamente indifferente.
Si, perchè molto spesso le persone per attaccarti bene vanno sul personale, e quando qualcuno ti attacca, la prima cosa che ti viene da fare è rispondergli di getto...nulla di più sbagliato!

Se sei un vero professionista, non hai il bisogno nè di dimostrare la tua preparazione, nè di denigrare gli altri ed il loro lavoro.
E' essenziale dimostrarsi superiori: anche se fa male e ti devi mordere la lingua e legare le dita, il mio consiglio è quello di "stare sulla finestra" ed ammirare passivo: la gente che apprezza apprezzerà sempre mentre chi ti scredita essenzialmente ha timore di qualcosa.
Poi esistono anche le persone che non producono alcun contenuto di valore e si aggregano solamente ad altri, magari più in vista, godendo del loro effetto visibilità per apparire magari nella loro scia: queste persone sono molto pericolose ma anche molto deboli, perchè di fatto non hanno nessun tipo di caratteristica particolare che li renda autonomi ed apprezzati.



Il mio consiglio è quello di essere svincolati dal semplice canale "social" ed avere un blog, una pagina nella quale siete liberi di comunicare con il resto del mondo, un sito dove magari appaiano chiare le vostre competenze (non millantate) e dove chiunque vuole conoscervi, può approfondire il discorso.


Quante volte abbiamo sentito la frase "Io sono un professionista", oppure "I miei mentori" e poi scopriamo che non hanno neppure la partita iva, ed i loro mentori sono i libri di Joe Vitae o Robert Kiyosaki.
Chiariamo: per essere un professionista in Italia devi 1) Lavorare per un'azienda 2)Se sei freelance devi avere una partita iva...se uno ti risponde "Ma sotto i 5000 euro non serve" fatti un paio di conti e pensa che se quella persona percepisce 5000 euro in un anno è solamente un precario (meno di 500 euro al mese).
I mentori sono persone in carne ed ossa che ti hanno "allevato intellettualmente o professionalmente".
Se dovessi citare come mentore ogni autore di libri che posseggo o che ho letto, avrei un parco insegnati degno di Donald Trump, ma non è così...

Ritornando al titolo del mio post: prima di lavorare sulla visibilità e sul personal branding, assicurati di essere una persona preparata, e che ogni cosa che dici sia facilmente riscontrabile e dimostrabile, in questo modo sarai autorevole e potrai iniziare a lavorare a testa alta sulla tua immagine.



Non piacerà a tutti, ma il nostro scopo non è di certo piacere a tutti..Il tuo scopo è comunicare e se comunichi bene, chi ti apprezzerà ne farà tesore mentre gli altri, se ti commenteranno con offese faranno solo un gioco deletereo per loro, mentre se ti attaccheranno con tematiche plausibili, allora tu da professionista approfondirai la critica dimostrandoti preparato ad ogni evenienza,.e su questo discorso, prendo spunto dagli insegnamenti del mondo dello spettacolo, dove c'è un altissimo tasso di concorrenza e di "sgomitate": bisogna sempre calibrare ciò che si dice (nel mondo dello spettacolo se parli male di qualcuno alle telecamere fioccano querele come se piovesse) quindi focalizzati su te stesso e se devi parlare di qualcuno fallo in modo corretto ed asettico, perchè potresti apparire agli occhi di qualcuno come spocchioso e debole, vulnerabile.



E' un'utopia andare d'accordo con tutti, e soprattutto più visibile sarai più gente approfitterà della tua visibilità per coglierti in fallo: se non sei chiaro, coerente ed onesto, un attacco si potrà trasformare in arma micidiale, quindi lavora sul tuo personaggio dotandolo di chiarezza, coerenza e sii sempre distaccato nelle situazioni potenzialmente "pericolose".
Gioca con l'ironia, è una carta che va sempre molto bene, e non cercare di dimostrare che sei il più forte se ti incazzi: scherzaci sopra, dimostrerai che sei sempre superiore e focalizzato sul tuo mondo, a volte una battuta lascia chi ti attacca impreparato e senza potenziali armi per colpirti, mentre chi ti apprezza, gradirà il tuo modo di scherzare.

Essere visibili è una gran prova di forza interiore e di preparazione.
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