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lunedì 2 giugno 2014

Paghi per ricevere dei like? Ma tu sai cosa stai facendo?

A quanti di noi è passato per la testa di aumentare drasticamente i like nelle nostre pagine?

Se qualcuno ci avesse detto "Dammi 100 euro ed io ti porto 100.000 like" li avremmo spesi?
Ebbene si, questa è una realtà che riguarda questa piattaforma social.

Facebook sostanzialmente  ha 2 grossi problemi:

- 83 Milioni di account fasulli (ma secondo me sono ancora di più)
- Le persone “reali” spesso non inseriscono i loro dati e i loro interessi

Tutto questo cosa comporta?

Comporta che quando andiamo a sponsorizzare un post e a pagare per visualizzazioni o “like”, spesso spendiamo soldi per essere visti da persone che non sono reali e che non aiuteranno mai in alcun modo il nostro business, anzi lo danneggeranno. Inoltre quando decidiamo di indirizzare la nostra pubblicità ad un determinato target, potremmo non riuscire a raggiungerlo perché non ha completato il suo profilo inserendo tutti i suoi dati e i suoi interessi.

Ma come mai succede tutto questo?

Tutto questo succede perché nel mondo, sopratutto nei paesi in via di sviluppo, esistono “click farms” che permettono di acquistare per pochi dollari migliaia di mi piace (pratica che non serve a nulla) e questo tipo di servizio è molto utilizzato da professionisti, artisti, persone inesperte e agenzie truffaldine. Per non essere facilmente identificati, questi spammers mettono mi piace praticamente ad ogni cosa. Spesso cambiano anche la nazionalità, così anche se crediamo di promuovere a Milano, la nostra pagina viene cliccata da qualche indiano o egiziano che lavora per 1 euro ogni 1000 mi piace. Ho provato questi servizi su di una pagina creata ad hoc e posso confermare che anche se ho chiesto solo “mi piace” italiani (pagandoli ovviamente di più), poco dopo li ho visti trasformare in albanesi o basiliani.

Le conseguenze

Chi di voi ha mai provato a contattare una persona che ha cliccato “mi piace” sulla vostra pagina? Un mio cliente lo ha fatto (ovviamente con le persone che non conosce) e o non ha ricevuto risposta o ha ha ricevuto risposte del tipo “non lo so perché ho cliccato”. Un altra domanda invece ve la pongo io: “quanto avete guadagnato dal vostro investimento su Facebook”? Io sinceramente ho guadagnato investendo su Facebook, e non poco, calcolando che investendo 30 euro, ho preso lavori da 300 euro, ma io non ho sponsorizzato la mia pagina, solo i miei post e scegliendo il mio target con molta attenzione, e naturalmente i miei investimenti non vanno sempre così bene.

L’errore di Facebook

Facebook potrebbe risolvere facilmente il problema permettendo ti cancellare dalla lista dei fan le persone che sono evidentemente dei “Fake”, ma per qualche ragione, ancora non lo permette. Se volessi pensar male di questa grande azienda potrei dire che più utenti fasulli ci sono, più le pubblicità perdono efficacia (che non vuol dire che non funzionano), più costringono le persone ad investire, o per dirne un altra, senza tutti questi fake, sarebbe molto più difficile rimediare “mi piace” per pagine realizzate e promosse veramente male. Ma io non voglio essere maligno, quindi non lo dico.

In conclusione: Facebook è una fregatura?

i limiti di facebook adsNo, Facebook non è una fregatura,  ma ritengo che investire sugli annunci per aumentare i propri “mi piace” sia un investimento utile solo a chi può investire molti soldi, e in ogni caso ci sono delle soluzioni migliori, come per esempio investire nei post. Inoltre Facebook potrebbe fare molto per migliorare la trasparenza verso i suoi clienti italiani, basta guardare la penosa gestione della pagina riservata al marketing per le aziende italiane.

Allora qual’è il problema di Facebook?

Il problema secondo me è che anche se vendi un prodotto che non funziona, ricevi comunque “like” e visualizzazioni che provengono da utenti reali e non. Inoltre più utenti “fake” cliccheranno mi piace più i soldi che spendi andranno persi e dovrai investire sempre di più per raggiungere utenti reali. Un esempio che fa molto riflettere sul video è che alcune delle pagine più seguite su Facebook hanno la maggior parte dei fan da paesi in via di sviluppo.

Cosa fare per combattere tutto questo?

- Cancellare tutti i fake dai tuoi amici, anche se sono delle meravigliose modelle
- Segnalare a Facebook tutti gli utenti sospetti che incontri
- Non accettare l’amicizia di chiunque
- Scegliere il proprio target con molta cura anche se significa avere meno visibilità
- Controllare quanto traffico riesci a generare sul tuo sito da Facebook e se da questo traffico avviene una reale conversione
- Avere sempre un occhio sugli insight di Facebook per valutare l’engagement
- Promuovere i post piuttosto che le pagine in quanto mostrare attenzione verso un post è più “impegnativo” per un utente, e tale interazione ha molto più valore dal punto di vista del business
- Non essere ossessionati dal numero dei fan, meglio pochi e di qualità che tanti ma non interessati ai vostri prodotti.
Ma la cosa più importante è utilizzare Facebook correttamente, questo significa evitare di spendere migliaia di euro mettendo in evidenza i solamente i propri prodotti, ma investire sopratutto sulla condivisione di contenuti utili per il proprio target per aumentare l’engagement, generare traffico verso il proprio sito, migliorare la web reputation e quindi per realizzare una reale crescita del proprio business. Per vendere è necessario investire in pubblicità, ma oltre a vendere prodotti competitivi, per avere dei reali guadagni da strumenti come Facebook o Google, bisogna creare una campagna web marketing ben definita. Inoltre se proprio vuoi investire sull’acquisto dei “mi piace”, cura sempre la ricerca del tuo target.

Un ultima considerazione su Facebook

Facebook ha moltissimi limiti e sinceramente preferisco AdWords, ma ancora di più preferisco il content marketing che mi permette di sfruttare realmente le potenzialità di questo grande social network. Ad ogni modo Facebook è il più grande referral al mondo, nessun altro sito o social network (Google escluso) genera lo stesso traffico, permette di ricercare il proprio target con la stessa precisione ed è indubbiamente un investimento migliore rispetto tantissime altre cose come volantini, locandine o spazi su altri siti. Se lo userete correttamente vi porterà dei guadagni, altrimenti, allora sì che sarà un’inutile perdita di tempo e denaro.
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